Eon (Eudes) de l'Etoile (Eudo de Stella) (m. ca. 1148)

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Eon de l'Etoile, secondo un codice miniato dell'epoca

 

Eudes de l'Etoile (Eudo de Stella) fece parte di quella schiera di predicatori itineranti, come Pietro di Bruis, Tanchelmo di Brabante o Enrico di Losanna, in conflitto con la Chiesa Cattolica, alla quale rimproveravano il sempre maggiore allontanamento dalle necessità dei più deboli, unito ad una mancanza di carità veramente poco apostolica.

E. era un nobile bretone del XII secolo, il quale aveva ricevuto in sogno una rivelazione, dove fu nominato Giudice del Mondo e gli fu intimato di cambiare il nome in Eon. Iniziò dunque nel 1145 la sua predicazione, dapprima pacifica, nella foresta di Brécilien e tale fu il successo che organizzò una sua setta, al capo del quale si pose come un profeta, incarnazione dello Spirito Santo e nominò i suoi collaboratori più stretti con appellativi come Saggezza e Giudizio.

Ma il periodo di predicazione di E. coincise con un tremendo momento di carestia in Bretagna ed in Guascogna: E. ne approfittò per sottolineare l'indifferenza verso la sorte dei poveri, purtroppo una caratteristica diffusa, dei ricchi monaci e chierici. Egli quindi fece salire il tono aggressivo delle sue prediche per incitare le masse diseredate, che lo seguivano, ad assaltare i granai del clero ed a saccheggiare chiese e monasteri.

Ovviamente la reazione fu severissima e l'arcivescovo di Rouen, Ugo di Amiens (vescovo: 1130-1174) fece catturare nel 1148 il profeta, tradotto poi in catene per essere giudicato davanti ad un sinodo a Reims, presieduto nientedimeno che da Papa Eugenio III (1145-1153), il quale risiedeva momentaneamente in Francia, a causa del conflitto con Arnaldo da Brescia, che gli impediva il rientro a Roma. Al sinodo E. insistette nel suo ruolo di secondo Spirito Santo, dichiarando di essere "colui che veniva per giudicare i vivi e i morti ed il mondo con il fuoco". I giudici lo considerarono totalmente infermo di mente e lo fecero imprigionare a vita a pane e acqua. E. ne morì poco dopo, probabilmente nello stesso anno: secondo i cronisti cattolici dell'epoca, poco prima di morire si riconciliò con la Chiesa.

I suoi seguaci, invece, che vennero (per loro sfortuna) giudicati sani di mente, furono immediatamente bruciati sul rogo.